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Le origini

Le origini della “Stella” risalgono al Regio Decreto n. 195 del 1° maggio 1898. Il Re Umberto I di Savoia istituì "una decorazione al merito agrario e industriale (per i grandi proprietari terrieri ed industriali) e una medaglia d'onore (per i dipendenti)",

Vittorio Emanuele III , con il Regio Decreto 9 maggio 1901 n. 168, creò l' "Ordine Cavalleresco al Merito Agrario Industriale e Commerciale", successivamente trasformato in "Ordine al Merito del Lavoro" istituendo il titolo di Cavaliere del Lavoro, ottenibile sia dai padroni che dai dipendenti.

Il Regio Decreto 30 dicembre 1923 n. 3167, trasformò la precedente decorazione in due: l’ "Ordine Cavalleresco al Merito del Lavoro" ( Ordine al Merito del Lavoro )e la "Stella al Merito del Lavoro" .

La legge del 1952 istituì i “Maestri del Lavoro” e la Legge 1 maggio 1967, n. 316 ne definì le attuali “ Nuove norme per la concessione della "Stella al merito del lavoro" . Il 27 marzo 1954 si costituì la "Federazione dei Maestri del Lavoro d'Italia", dichiarata Ente Morale con il D.P.R. 14 aprile 1956 n. 1625 .

La stella

L’articolo 9 della Legge del 1° maggio 1967 descrive la "Stella al merito del lavoro", secondo il disegno araldico annesso al Regio Decreto del 25 gennaio 1925, n. 120:

una stella a cinque punte in smalto bianco, al centro è in smalto color verde chiaro e reca sulla faccia diritta un rilievo in argento dorato, raffigurante la testa d' Italia Turrita” . Sul rovescio la scritta “Al merito del lavoro – 1924" .

I Maestri del Lavoro

Ogni 1° maggio, Festa del Lavoro,  possono essere concesse 1.000 decorazioni, di cui il 50 percento a lavoratori che abbiano iniziato la loro attività dai livelli contrattuali più bassi. Qualora tale percentuale non possa essere raggiunta, le stelle disponibili verranno concesse ad altri lavoratori che non abbiano tale provenienza.

La decorazione è concessa , anche senza l’osservanza dei limiti di anzianità, ai lavoratori italiani all’estero che abbiano dato prove esemplari di patriottismo, di laboriosità e di probità.

Le decorazioni sono conferite con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, per quelle riservate ai lavoratori italiani all’estero, di concerto con il Ministro degli affari esteri.
Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale rilascia altresì ai decorati il brevetto che fa fede del conferimento della decorazione.

La Stella al Merito del Lavoro viene concessa di norma alle lavoratrici ed ai lavoratori, cittadini italiani, dipendenti:

- da imprese pubbliche e private, anche se soci di imprese cooperative;

- da aziende o stabilimenti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni;

- delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei Datori di Lavoro;

- dalle Associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale.

La Commissione, prevista dall’articolo 10 della legge del 1967 e presieduta dal Ministro del Lavoro, deve esaminare i curriculum dei candidati inviati dalle Aziende. Le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre di ogni anno (in caso di mancato accoglimento la domanda può essere ripresentata ex-novo). I candidati devono avere i seguenti requisiti: avere compiuto i cinqunt'anni di età con almeno venticinque anni di anzianità lavorativa anche in aziende diverse; essersi particolarmente distinti per singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale, dichiarati dai titolari o rappresentanti degli Enti di dipendenza; abbiano con invenzioni o innovazioni nel campo tecnico e produttivo migliorato l'efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione; abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro; si siano prodigati per istruire e preparare le nove generazioni nell'attività